Non è un forum, non è un portale o un sito è l' embrione di un progetto editoriale, un posto dove parlare delle nostre idee, dove organizzarsi per ralizzarle, e dove condividere con altri le emozioni che queste idee ci regalano.Se tutti i forum si fregiano del titolo di Bar Virtuali, questa realtà vuole essere un brutto garage in fondo al giardino, dove c'è un ferro vecchio, quattro amici e un frigo per le birre.E si parla di moto, di viaggi, di vita.E dove finisce un argomento e ne inizia un altro non è dato saperlo, chè la notte è lunga e quando la birra sarà finita arriverà il Jack-time.




mercoledì 13 febbraio 2008

_La prova d'amore


la prova d’amore
così si può chiamare il parlare di soldi tra amici
solo se un gruppo sopravvive ad un discorso del genere
è un gruppo vero

e’ strano si può parlare d’amicizia
di donne, di moto ,di onore e grandi fratellanze
ma raramente si riesce a parlare di soldi

ci sentiamo sporchi , immediatamente ci trinceriamo dietro ammiccamenti
silenzi imbarazzati ,mezze parole,
è come parlar di cacca e di pipì,scarti fisiologici necessari per la vita
ma da nascondere con attenzione..

parliamo di sentimenti , di grandi valori forse perché su questi si può barare
possiamo giurare di amare una donna mentre scopiamo un’altra
possiamo urlare la nostra amicizia virile
mentre dimentichiamo il vecchio amico,
tanto i sentimenti non si possono misurare
e così su questi possiamo mentire anche a noi stessi.

mentre sui soldi no ,i soldi sono entità “solide” reali
e su quelli non possiamo filosofeggiare

se un gruppo di “amici” non supera questa prova d’amore
allora tutto quello che pensava ,che diceva
sarà solo fuffa

martedì 12 febbraio 2008

_Don Quichotte


viaggiare leggeri
senza bagaglio
lasciare a terra i desideri e le buone intenzioni
tanto convinti del proprio io
da non aver bisogno di farselo ripetere da altri

una Dulcinea da amare
un Ronzinante in ghisa da cavalcare
e pochi amici con cui lanciarsi
contro il mulino a vento
di un pazzo progetto

è un gran bel modo per invecchiare

lunedì 11 febbraio 2008

_Step by step


mantenere gli impegni costa
la lista della spesa è sempre troppo lunga
è molto più facile fermarsi
e lasciare che il mondo ci sorpassi

ma un uomo deve sempre pagare i propri debiti
o almeno provarci seriamente
spunto con sanguigna
le cose che sto terminando
strappandole all’oblio
una per una come un rosario
di cui non conosco la fine

sono cose stupide ,forse banali
sicuramente umane
non atti eroici
non grandi migrazioni
nulla che sarà ricordato se non da me

oggi un segno rosso
riprendo ad allenarmi
mercoledì ne metterò un altro
mi dedico agli amici
poi giovedì ancora uno
riparo la moto
e segnerò poi il sabato
vivendo i miei figli con più attenzione
e forse dopo
amerò la mia donna
con più passione
e poi
e poi

step by step

una fila di piccoli segni
che come briciole per Pollicino
mi aiuteranno ad uscire
dalla mia
follia

giovedì 7 febbraio 2008

_Tranquilli è stato solo il primo


una serata piacevole
quattro persone con le mani sporche di sentimenti
ché a costruire amicizie
ci vuole fatica
e tanto cuore.

il primo incontro
altri ne verranno
ci sarà qualche amico nuovo
qualcuno ce lo perderemo per strada

el dias de carne
un mercoledì da leoni
un porto tranquillo
nel mare agitato
delle nostre vite

è stato bello
lo sarà ancora di più
chi non c'è stato ci sarà

mercoledì 6 febbraio 2008

_Stasera


è arrivato
alle otto ci si vede lì
ci si vede con chiunque ci sarà
e anche con chi non lo farà
perchè sarà comunque seduto vicino a me
primo appuntamento o ultimo
inizio o fine di un percorso , di un progetto ,
ecchissenefrega
el dias de carne
è il giorno della festa ,
e la festa non ha bisogno di tante chiacchiere
solo amici
veri
per uscire dal limbo del web
per lavarsi di dosso il non colore
di sogni troppo spesso
restati tali
a stasera

martedì 5 febbraio 2008

_Non ci casco



Siamo nel 2007 e il vecchio jet ormai e’ da mandare in pensione. Gli interni sono devastati e non vale la pena sistemarli, quindi: casco nuovo.
Ed ecco che si apre sotto di me l’abisso. L’istinto mi porterebbe verso un bandit, ma le raccomandazioni del mio assicuratore (un amico oltre che motociclista praticante che sottolinea come le conseguenze se ti beccano siano spiacevoli e non risarcibili. Grande Max!) e le amorevoli preoccupazioni di mia moglie (hai mica piu’ 18 anni… e ai tuoi figli non ci pensi? Hai rinnovato l’assicurazione sulla vita? Lo sai che a 40kmh il cranio si spacca come un melone maturo?) mi spingono inesorabilmente verso qualcosa di più protettivo.
E così, in un tranquillo pomeriggio, io ed Elena entriamo in un negozio di accessori e prima di rendermene conto sono in sella con il mio nuovo casco….modulare! eh gia'!
I primi giorni passano tranquilli. Il casco isola bene, anche troppo.
L’estetica e’ quello che e’, ma pazienza.
Poi arriva il caldo. Mi dico: nessun problema, basta aprire la mentoniera. Errore: a 50kmh la mentoniera fa da “paracadute”, quindi o sei il pilone della nazionale di rugby e hai un collo che piega un barra d’acciaio da 10cm di spessore, oppure il casco lo devi tenere ben chiuso.
E passa l’estate.
E arrivano le piogge.
E io mi dico “adesso si che me la spasso! Addio faccia bagnata! Mi blindo nel mio fantastico casco e arrivo asciutto come la gola di un beduino dopo 3 giorni nel deserto”
Col cavolo! Al primo segno di pioggia la visiera si appanna manco fosse il vetro di una 500 con a bordo una coppietta il sabato sera.
Fanculo. Visiera aperta e faccia bagnata.
Dicembre.
Freddo.
Adesso si che me la godo. Però manco a farlo apposta anche se fa freddo c’e’ un bel sole, e allora mi viene voglia di strapparmi il casco dalla testa, figuriamoci come mi sento con ‘sto scafandro tutto chiuso.
Morale: è passato quasi un anno ma ancora mi sto chiedendo chi cavolo me lo ha fatto fare. Alla prima occasione si torna al jet. O al bandit.
Conoscete qualcuno che voglia un casco semi-nuovo? E’ modulare: vuoi mettere il vantaggio quando piove o fa freddo….

lunedì 4 febbraio 2008

_Only you


solo tu
mi hai visto nudo annaspare in un mare di lino
solo tu
mi hai visto l’anima correre per curve dannate
solo tu
mi hai visto il cuore sudare lacrime come coltelli di cristallo
solo tu
mi hai visto ricamare merletti di vita intorno lampioni pallidi
solo tu
mi hai visto

non chiudere mai i tuoi occhi
sparirei
come un sogno tra le tue ciglia.