Non è un forum, non è un portale o un sito è l' embrione di un progetto editoriale, un posto dove parlare delle nostre idee, dove organizzarsi per ralizzarle, e dove condividere con altri le emozioni che queste idee ci regalano.Se tutti i forum si fregiano del titolo di Bar Virtuali, questa realtà vuole essere un brutto garage in fondo al giardino, dove c'è un ferro vecchio, quattro amici e un frigo per le birre.E si parla di moto, di viaggi, di vita.E dove finisce un argomento e ne inizia un altro non è dato saperlo, chè la notte è lunga e quando la birra sarà finita arriverà il Jack-time.




venerdì 9 maggio 2008

_Digiuno


il ricco digiuna per volontà
il povero solo per necessità

lo stesso finale,
la stessa morale,
le stesse identiche ossa sporgenti
originano da strade assai differenti

rinunciare a qualcosa,
a una donna a un amico,
al tuo ferro amato
o a quello sognato,
ti fa poi apprezzare
il potere che hai.

Di orgoglio rissoso
mi gonfio e mi allargo
dispiego le ali
e volo sul mondo
o forse cammino
ma poco mi importa
stasera ribusso alla solita porta
il volto di bimba che dietro mi appare
mi fa star tranquillo
posso ancora aspettare

giovedì 8 maggio 2008

_Come un cane alla luna

Fissare lo sguardo acuto troppo avanti
oltre la punta del naso può dare vertigini,
meglio gettare gli occhiali
e con sguardo miope fissare idioti
le unghie dei propri alluci.

Intanto biascico ,con voce impastata,
una vecchia sciarada:

Volevo volare
ma senza pagare
lo scotto triste
di amicizia mai viste.

Le ali ora ho chiuso
e più non le uso,
ma resto qua intorno
e presto ritorno.

Amici ne ho pochi,
di moto nessuna,
o forse è il contrario…
Va bhe ,
abbaio alla luna.

mercoledì 7 maggio 2008

_Sold out

Ho atteso qualche giorno per riaccendere la luce
ho atteso che la polvere delle emozioni
depositasse sulle cose e sugli amori
il vello peloso della malinconia

sono ancora qui
e guardando il mio corpo mi meraviglio
di essere tale e quale a prima

ma nulla più sarà come prima
ho venduto la mia moto ,
non pensavo di esserne capace

ora non so bene se sono vivo
o ne sia solo convinto
so solo che mi sento leggero
insieme a quel mucchio di ferro e ghisa
ho regalato
falsi sogni
finti amici
e sciocche fantasie

è tempo di ricominciare
è tempo di ripartire
e la strada
la decido solo io

mercoledì 30 aprile 2008

_Voli pindarici

La politica sta alla sociologia come un foruncolo alla pelle del culo
è parte di essa, ne è un suo prodotto eppure da fastidio
e non è bello da vedè.

Personalmente però ne sono sempre più affascinato
è passato il tempo in cui la schifavo
perché: “tutti ladroni “e “piove governo ladro “,
oggi la guardo cercando nei suoi comportamenti
le aberrazioni del nostro essere società civile (sic).

Se a Roma si fanno caroselli di gente coperta di croci celtiche e con i bracci
anchilosati in saluti del ventennio,
al nord 300.000 impavidi guerrieri aspettano a piè fermo
l’orda dei “mangiabambini” al grido di no pasaran!
I discorsi dei nostri leaders
sono pieni di fucili oliati e caldi , cannoni pronti a sparare
e manganelli e catene rumorose ,
sembra manchino solo i famosi
sacchi di sabbia alle finestre che cantava Lucio .

C’è qualcosa di profondo dietro questi eventi
queste manifestazioni dicono molto di più di quanto appaia.
Il popolo si è arrogato il diritto di essere concreto ,
basta filosofia , meno seghe mentali e più pragmatismo ,
i sogni quando si fanno per la pancia vuota
si chiamano incubi .

La gente è stanca, ha paura
non vuole più preoccuparsi di difendere i diritti di tutti
gli basta mantenere i propri , almeno quei pochi che gli sono rimasti .
Allora scatta l’istinto del branco ,
tutti asserragliati sul Piave a difendersi dall’Orco Diverso,

Il problema è che una certa intellighenzia di sinistra ha pensato sempre
che il popolo sia stolto ,che bisogna educarlo , anche contro la sua volontà,
ma l’essenza della democrazia (quella vera all’ateniese) è che
la maggioranza della popolazione,con i suoi bisogni e desideri
diventa governo di una città,di una nazione, a dispetto
della minoranza.

E la maggioranza degli Italiani si è rotta le palle,
non vuole più immigrati che rompono i coglioni
non vuole gente che la faccia sentire sotto assedio
vuole mantenere la propria identità,
insomma non vuole essere multietnica ed ecumenica.

Ma se la gente ha scelto così questa è la scelta giusta.
Bisogna farcene una ragione.

Riappropriarsi del proprio pragmatismo
scegliere la realtà invece che i voli pindarici
è quello che farò anche io
è quello che sto facendo anche io

Ho smesso di pensare che tutti gli altri
abbiano bisogno di essere “educati” , o peggio “convertiti”
ne accetto la diversità,
ma il riconoscere ciò
mi aiuta ad allontanarmene.

Una volta ho scritto che a sognare troppo si diventa ciechi ,
ne sono sempre più convinto
e molti dei miei sogni degli ultimi anni
non valgono il costo della pillola di sonnifero
necessaria a farli .

_Partire e' un po' morire



o almeno cosi' dicono.
francamente a me sembra una stronzata di dimensioni ciclopiche, e scusate se sono aulico.
mi e' sempre piaciuto partire. partire per lunghi viaggi in posti strani, per piccole gite, per escursioni, per vere e proprie migrazioni (ebbene si: i' so figl' e' zappatori! so' emigrante! come cantava il grande mario merola). partire quando non sai che cosa ti aspetta, quando non sai quanto starai via. partire senza meta, buttando via l'agenda con gli appuntamenti. partire in moto, in bici, in macchina coi finestrini abbassati. per sentire l'aria e il senso di liberta' che ti regala.
domani parto per un giretto un po' zingaro coi cuccioli. niente moto. siamo in cinque, figurarsi.
pero' ci portiamo la tenda e non sappiamo di sicuro dove andremo. stiamo via un po', sperando che il tempo regga. e se non regge pazienza.

so solo che lascero' a casa l'orologio.

perche' come diceva l'omino della foto: "se non dovessi salire su quell'aereo un giorno te ne pentiresti. forse non oggi e neppure domani, ma presto. e per il resto dei tuoi giorni". cito a memoria, i cinefili non me ne vogliano.

buon ponte!
filippo

martedì 29 aprile 2008

_Spiaggia


Ieri ero seduto davanti ad un mare ormai a me foresto
su una spiaggia ghiaiosa a pochi metri da dove correvo bambino;
la risacca idiota bagnava i miei camperos lasciandoli falsamente lucidi.
Ieri su quella spiaggia ho lanciato la mia anima lontano
come vela nell’azzurro,in cerca di nuove onde.
la mia vita si asciugherà
piano piano

mercoledì 23 aprile 2008

_Stasera


la legalità incombe,

e la malavida segna il passo ed i contorni di chi si giura malhombre

sfumano come brume di primo mattino

però per me cambia poco ,

sono un inguaribile romantico .


stasera è mercoledì,

il mio mercoledì da leone

passerò in officina a risolvere un piccolo problema con l'amico Jonathan

starò poco non ne ho voglia e non voglio accumulare tristezza

ne ho abbastanza già di mia.

Poi mi dirigerò in pizzeria o meglio da un kebabbaro

un panino veloce e scivolerò verso il bowling.


Mi piace il bowling,non so giocare bene ma mi piace

c'è rumore , ma non troppo

c'è divertimento ma non esagerato

c'è tempo per bere qualche birra

senza che bere la birra sia l'unico scopo.


il mio orienting quindi stasera sarà

fino alle 20/20.30 officina di Ace of Spades

poi dalle 20.30 pizzeria di fronte al grattacielo della Bauli

(se scelgo il kebabbaro sarò dietro piazza Bra,

ma è troppo complicato per spiegarlo qui a chi non è di Verona)

poi verso le 10 o giù di lì sarò in zona Fiera al bowling.


e come al solito chi c'è c'è ,e chi non c'è ci sarà.


suerte