Non è un forum, non è un portale o un sito è l' embrione di un progetto editoriale, un posto dove parlare delle nostre idee, dove organizzarsi per ralizzarle, e dove condividere con altri le emozioni che queste idee ci regalano.Se tutti i forum si fregiano del titolo di Bar Virtuali, questa realtà vuole essere un brutto garage in fondo al giardino, dove c'è un ferro vecchio, quattro amici e un frigo per le birre.E si parla di moto, di viaggi, di vita.E dove finisce un argomento e ne inizia un altro non è dato saperlo, chè la notte è lunga e quando la birra sarà finita arriverà il Jack-time.




martedì 27 gennaio 2009

_Un piccolo topo



a volte la geAggiungi immaginente crede di vivere per inseguire la libertà
e ne ha così paura da inventarsi mille modi e maschere
per dimostrare agli altri che la si è raggiunta
che si è veramente liberi.


alla milleeottocentesima ruga
alla milleenovecentesima delusione
credo di aver capito
che libero è
chi libero fà



ho cercato gabbiani con ampie ali
ho cercato leoni con fauci possenti
ho cercato leviatani grandi come palazzi
ho cercato ma nulla ho trovato

alla fine stanco
ho riposato sotto un vecchio platano
e lì un piccolo topo
mi ha scavato nel petto
e così la mia anima
ha spiccato il volo
ora sì
libera davvero

_Una spia tra noi



ieri sera tra la posta vedo una busta strana.
pesante.
la apro con cautela.
sfilo il contenuto.
una pesante brochure patinata.
costosissima.
e poi vedo il logo
BMW Motorrad.
un invito all'open day.
CHI HA FATTO IL MIO NOME? COME HANNO AVUTO IL MIO INDIRIZZO?
ragazzi, qui c'e' una spia.
non si scappa.
un delatore che sta cercando di corrompermi con immagini paradisiache di parabrezza, manopole riscaldate, selle ergonomiche, prestazioni mozzafiato....
...maledetto...

lunedì 26 gennaio 2009

_Overdose

overdose
qualcuno si lamenterà di questo,
dopo il buio dell'oblio,
dopo il silenzio agrafico
ora catene di parole
inondano come fiume in piena
chi mi è di fronte

ma le emozioni
le ho sempre vissute così
come un toboga sfrenato
e dopo il nulla
il tutto

domenica 25 gennaio 2009

_La mia passione




come un albero
resiste agli schiaffi del vento,
come un amore
resiste alle violenze del tempo

così
la mia passione
potrà resistere
alla caduta della sua parte più effimera

e persi stracci , icone,
ciondoli e maschere
ninnoli e tabbacchere
ciò che resta
è solo
vita


la mia

sabato 24 gennaio 2009

_Per la mia donna

un fiore senza petali
una moto grigia di polvere
un casco rugoso come un vecchio centenario
e fogli di calendario come coriandoli
a scavare nella mia anima,

posso vivere oltre tutto ciò

ma senza amore
è solo
fuffa

non posso smettere di amarti

_Per i miei amici

Ho sbagliato
ho sbagliato molto

non è facile ammetterlo a me stesso
mi sono semore definito un loner
perchè avere amici costa
ed io sono un taccagno

ho sbagliato
ho pensato che avere lo stesso giubbo sulle spalle
la stessa mot sotto il culo
fosse abbastanza per dire amico

ho fatto mio
ciò che più ho criticato
il gioco mi ha preso
e sono andato giù
come un piombo appeso alla lenza

Poi ,come sempre , la rabbia mi ha accecato
ho visto rosso ed ho preteso più del concesso
ho gettato l'acqua sporca con tutto il bambino.

So che è tardi
l'amicizia violata, così come l'amore tradito
non concede perdono
e forse è giusto così

oggi ho ripreso a camminare
non so quanta strada farò
nè chi mi troverò affianco

io spero che siano ancora
dei
malhombres

_per Esmeralda

la pelle puoi cambiarla
come un serpente
la lasci lì al sole
incartocciata e ruosa come
uno scheletro dell'anima

pensavo a questo stamattina
mentre guardavo il mio giubbo di pelle
polveroso , vecchio di rughe e cicatrici
liso ai polsi e lungo le chiusure.

la pelle di un serpente
l'ho lasciata lì tanto tempo fa
mi sembra un secolo,

appeso all'ape di Esmeralda
goffo e pesante
fa a gara con il bandit nero
per chi è più vicino alla rottamazione,

sta lì , e l'anima non c'entra più
così come non vibra più il mio cuore
al ritmo asincrono del grosso bicilindrico

lo faccio ogni sera ,
scendo in garage , laggiù in fondo ad una fila di box anonimi
laggiù fa un freddo cane
sembra un obitorio
e quando apro la basculante
esmeralda mi appare lì come morta,
no anzi deve essere in coma, perchè dei fili la collegano all'energia
come fosse un respiratore artificiale
ed ogni sera
io vado lì e la metto inmoto
la faccio andare per qualche minuto
fino a che il suo respiro diventaregolare
un potato potato
stupido ed ansiogeno,
ancora qualche minuto
poi la spengo e resto lì a guardarla
a sentire quei ticchettii che riempiono il silenzio del garage,

poi chiudo e vado via
catafratto nel mio pantalone fresco di lana
corazzato dietro un pullover di cashemire
riscaldato da un woolrich degno di ben altre temperature
e altre panze

vado via e lascio lì tutto il mio ieri
quello che nessuno può portarmi via.

fanculo al mondo