Non è un forum, non è un portale o un sito è l' embrione di un progetto editoriale, un posto dove parlare delle nostre idee, dove organizzarsi per ralizzarle, e dove condividere con altri le emozioni che queste idee ci regalano.Se tutti i forum si fregiano del titolo di Bar Virtuali, questa realtà vuole essere un brutto garage in fondo al giardino, dove c'è un ferro vecchio, quattro amici e un frigo per le birre.E si parla di moto, di viaggi, di vita.E dove finisce un argomento e ne inizia un altro non è dato saperlo, chè la notte è lunga e quando la birra sarà finita arriverà il Jack-time.




giovedì 12 agosto 2010

_Voltare pagina

cambiare vita, voltar pagina,
è un esercizio difficile,
sempre in bilico
tra fuga e speranza.
Si fugge da qualcosa per paura
ma si fugge anche verso qualcosa di nuovo
verso un'isola di pace.

Se ci si credesse davvvero sarebbe bello
spesso è solo il desiderio che ci permette di andare avanti.

Voltare pagina significa un nuovo foglio
da scrivere, imbrattare, graffiare,
e quando tristemente volterai quel foglio
vedrai che spesso non sarà altro
che il pallido ricalco
di quello precedente

Eppure volto pagina
senza rinnegare nulla di quelle precedenti,
non c'è mai un fallimento
se la memoria non tradisce la storia.

La mia esperienza nel mondo MC,
le mie amicizie facili , desiderate più che vissute,
le mille imprese pindariche,
strumenti più sociali che di interesse,
le moto , i viaggi ,
l'avvolgermi continuo in un bozzolo di cuoio
che desse corpo ad un anima debole,
sogni sognati
e realtà modificate
in una "recherche" che ha solo sfiorato
il mio io profondo.

Nulla di questo è stato inutile
nulla è stato indolore,
ora i simboli riprendano
il significato semantico

basta totem,
ora è il momento dei Golem

ma questa è un altra storia
suerte
charro

mercoledì 11 agosto 2010

_Oggi 11 agosto 2010

Un tavolo sulla riva dl mio mare
il sole 24 ore, un laptop,
un aperitivo a raffreddare anima e mente.
all'orizzonte scivola mia figlia, portata dal vento su un windsurf
sul telefono mi arriva un messaggio dell'altro mio figlio in vacanza a Berlino ,
ho appena deciso di costruire di nuovo
una special su base shovel da solo.

ci sono molti modi
per fare pace con se stessi.

suerte
charro

martedì 3 agosto 2010

_click

La gelosia
è il sentimento che meno perdono
è un sentimento che si traveste di
giustificati motivi:
l'amore,
la paura,
l'amicizia,
per soffocare l'altro
in un aragnatela di ansie
e violenze
poche cose possono spegnere un amore
la gelosia fa parte
di queste
click

domenica 1 agosto 2010

_Vuoto


non ho più anima,
pelle e carne racchiudono ora
solo se stessi.

L'ho vista sparire
giorno dopo giorno,
con ogni sogno svanito
con ogni amico perduto
per ogni amore lasciato.

Rimangono scorie,
relitti di vita
intorno ai miei fianchi
in fondo al mio box.

Ripartirò da questo
lascerò che la pelle diventi cuoio
e sostenga il mio vuoto





giovedì 29 luglio 2010

_Lone wolf


un portacenere con su l'immagine del divieto di fumo
l'ho immaginato così l'ossimoro perfetto,
ha ragione Pippo
giro poco ormai in moto e mai in gruppo,
sarà l'età sicuro.
I lupi quando diventano vecchi
lasciano il branco
e camminano soli sui propri reumatismi.
i miei giri sono sempre più strappati
alla quotidianietà
la sera
il mattino presto
quando in giro non c'è nessuno,
meglio andrà in autunno,
deve far freddo deve minacciare pioggia
i bikers oggi sono come formiche
col sole escono fuori
e girano tutti alternando pose da duri
a impobabili segni con le mani guantate
a me non è mai piaciuto stare nel branco
ne ho avuto sempre orrore
allora ora che fa caldo giro nella mia
banale auto aziendale
e quando incrocio gruppi di motociclisti duri e puri
che sfilano con sguardo truce fisso all'orizzonte
manco fossero sulla route 66
mi viene da sorridere
penso sempre :
correte correte
voi siete omini travestiti da bikers
preferisco essere
un biker travestito da omino
a settembre scenderò a Castiglioncello ,
se Pippo verrà con me ne sarò felice
l'importante è che copra quell'imbarazzante paracarro
in cui ha trasformato la povera Aquilante,

mercoledì 28 luglio 2010

_Parole sante


come flavia giustamente mi ha ricordato, avevo promesso di mettere anche qualche foto della moto di elena. eccola qui, in tutto il suo splendore ipertecnologico, a super-iniezione, con una frenata da paura e un motore che tirerebbe anche un tir con le gomme tagliate.
si guida come una bicicletta, è docile come un dobermann ben addestrato, che ti fa capire che se gli girano... ed è personalizzata con il drago che elena ha tatuato sulla schiena e con il suo vezzeggiativo.
far scrivere il vezzeggiativo è stato facile. per far copiare il drago invece... beh... diciamo solo che abbiamo illuminato la giornata di un'intera officina... :)




martedì 27 luglio 2010

_The making of

in principio era il caos. ape-hanger su carrozzeria ancora "classica", tanto cromo, tanti orpelli.
poi sono saltate via le borse, sostituite da una sola laterale. gli scarichi sono diventati fishtail sparati verso l'alto e portati tutti e due a destra. è sparita la barra paraborse, è sparita la sella superimbottita... insomma un alleggerimento generale. ma non bastava.




solo che il mio meccanico di fiducia, il pur sempre mitico magni, nicchiava. non capiva dove volessi andare, si diceva incapace di realizzare alcune delle modifiche richieste. e così sono andato da dario e da toto. li ho presi da parte, abbiamo parlato, ci siamo capiti al volo e loro mi hanno saputo consigliare e indirizzare verso alcune soluzioni a cui non avevo pensato.
dopo una settimana la mia aquilante si presentava come la vedete sopra. via tutto, in attesa dei nuovi pezzi modificati. la foto ha un che di scabroso. mi sento come quelli che pubblicano su internet la foto della fidanzata "senza veli", ma spero mi perdonerete...

finalmente, ieri l'ho rivista. tutta cambiata, tutta modificata, esattamente come la immaginavo. anzi no, molto più bella di come la immaginassi. più snella, con un'aria più bastarda e un ghigno quasi satanico, ma ancora più bella di prima.
il fanale è diventato nero, con ghiera cromata. il cruscotto è sparito, sostituito da uno strumentino minimalista tra i riser e da due spie (folle e olio) montate nel fanale. l'avviamento è a sinistra tra le testate. il parafango davanti è un pezzettino di lamiera di una ventina di cm, che in caso di pioggia ripara quanto un ombrello fatto col groviera. non c'è più l'iniezione, adesso c'è un mikuni da 42 che fa cataclò-cataclò-cataclò e che se apri in seconda la moto si intraversa. una "U" bar al posto dell'ape-hanger. sparite le frecce, che sono state incastonate nelle manopole. il parafango posteriore è stato tagliato con sfumatura alta e gli pneumatici sono due avon tassellati che tengono la strada come una biglia di ghiaccio unta di vaselina.il serbatoio, visto da sopra, sembra una piazza d'armi. liscio, immenso, giallo e grigio.
e siccome le immagini servono più delle parole, eccola qui. la mia aquilante. tutta diversa, ma sempre bellissima. sempre lei. sempre unica.