Non è un forum, non è un portale o un sito è l' embrione di un progetto editoriale, un posto dove parlare delle nostre idee, dove organizzarsi per ralizzarle, e dove condividere con altri le emozioni che queste idee ci regalano.Se tutti i forum si fregiano del titolo di Bar Virtuali, questa realtà vuole essere un brutto garage in fondo al giardino, dove c'è un ferro vecchio, quattro amici e un frigo per le birre.E si parla di moto, di viaggi, di vita.E dove finisce un argomento e ne inizia un altro non è dato saperlo, chè la notte è lunga e quando la birra sarà finita arriverà il Jack-time.




giovedì 18 settembre 2008

_Il timone


un atto di amore o di coraggio
non ha bisogno di testimoni
per esser tale

ma quanto male fa essere soli
dietro la ruota di un timone

l’onda avanza e oscura le stelle
e scrive di paura
sul pur vecchio marinaio

mercoledì 17 settembre 2008

_Simbiosi

una fonte mormorante
senza il ruscello
altro non è che una nuda pietra
ben presto opaca


lunedì 15 settembre 2008

_W.e

un brutto fine settimana
malumore e malessere a fare a pugni sul tuo letto
una bocca da fogna
su un corpo avariato

dentro dolore
e fuori pioggia
a condire di noia il gocciolio delle ore
tempo lento per pensare
ore per sognare cullato dai sedativi

i sogni sfioriscono all’alba
ma ne arrivano altri
forse più belli
sicuramente più soli

giovedì 11 settembre 2008

_Alba

Sei sempre convinto di stare vivendo l’attimo estremo
Il punto di non ritorno ,il crinale della tua vita
da cui nulla sarà più lo stesso
e invece la vita scorre
e vince

le emozioni dimenticate
vengono a galla
come bolle di gas

un filo di rumore lungo una statale
una striscia di fari che cuce il chiarore dell’alba
appeso al dragbar
le orecchie piene della voce di Cash

il giubbotto di pelle riempito di vento e di sogni
ti ritrovi a sorridere sotto un vecchio casco
su una moto rumorosa che pian piano si sta facendo amare

quello che è stato non sarà mai più
ma la vita è
meravigliosa


mercoledì 10 settembre 2008

_Glugluglu

fiocchi di tristezza
silenziosi imbiancano l’anima
nel freddo gelido del mare
è più semplice affondare
che nuotare


martedì 9 settembre 2008

_I believe.....


Non credo che ci sia più via d’uscita.
Non credo che politica , potere lobbystico , potere mediatico , siano disponibili a fare passi indietro.
Non credo che chi gestisce i destini di questa società , abbia a cuore questa società.
Non credo che chi cura gli interessi di pochi , decida di cambiare e di appoggiare i diritti dei tanti.
Non credo .

Ma nonostante tutto non mi arrendo .
Ma nonostante tutto bisogna trovare la forza di reagire.
Ma nonostante tutto bisogna credere….

E io credo …
Credo che , ogni tanto una pizza e una birra ti rimettono al mondo
Credo che , in fondo , la gente mi piace .
Credo che , una giornata di sole dopo un temporale , sia la cosa più bella
Credo che , abbracciare chi ami prima di dormire e al risveglio , sia meraviglioso.
Credo che , quattro amici , insieme , a parlar di niente , comunque serva.
Credo che , se smettiamo di sentirci inferiori agli altri , tutti , improvvisamente varranno di più.
Credo che , correre all’alba in solitudine , serva a lasciarsi dietro i problemi
Credo che , un bel film alla televisione , sia lo spettacolo migliore da vedere sul divano
Credo che , un buon cd in auto , accorcia le code in autostrada.
Credo che , solo se hai sofferto , comprendi la gioia
Credo che , siamo tutti necessari , buoni e cattivi
Credo però che , dovremmo essere più buoni.
Credo che l’ipocrisia sia il male peggiore.
Credo che , se guardo avanti , non vedo niente di buono , ma per questo non rinuncio a guardare
Credo che se finisci qualcosa ne puoi iniziare un’altra.
Credo che se fallisci , parti dai tuoi fallimenti.
Credo che i soldi siano importanti , ma non per esserne schiavi
Credo che a forza di farci comprare oggetti inutili , diventiamo schiavi di questi oggetti.
Credo che , la boxe di Cassius Clay , sia stato il massimo.
Credo che la doccia dopo l’allenamento , lavi la stanchezza ma anche le delusioni.
Credo che , in amicizia , non ci siano soldati o comandanti.
Credo che , donare se stessi agli altri , significhi non aspettarsi niente in cambio.
Credo che , delle persone , bisogna accettare i difetti , prima che apprezzarne i pregi.

Credo che , nonostante tutto , abbiamo diritto ad una alternativa.
Credo che tutto non è perduto.
Credo che , se facciamo uno sforzo le cose possono cambiare.
Credo che , abbiamo diritto a sperare.

venerdì 5 settembre 2008

_Cartelli stradali



è l'eta'. mia moglie me lo ripete in continuazione: piu' invecchio e piu' mi inacidisco. mi da fastidio un sacco di roba che una volta tolleravo tranquillamente e sto diventando sempre piu' brontolone.
l'ultimo esempio? la meravigliosa idea nata in casa de agostini di pubblicare, a fascicoli, la raccolta dei cartelli stradali di tutto il mondo.
il primo dubbio nasce proprio da li: dal fascicolo.
capisco tutto, ma qualcuno mi spiega come si fa a scrivere un fascicolo illustrativo su un cartello stradale? un cartello stradale e', per definizione, gia' qualcosa che si spiega da se. deve servire a segnalare un pericolo, una particolare condizione della strada, un indirizzo. se serve un fascicolo per spiegarlo, allora forse c'e' qualcosa che non va nel cartello. se invece il cartello e' ben fatto, allora a che cazzo serve il fascicolo?
va be', de agostini deve pur giustificare gli 8 euro che ti chiede. quindi sorvoliamo sul fascicolo e in fondo consoliamoci pensado che ci sara' qualche povero cristo che si guadagna il pane scrivendo fascicoli esplicativi per cartelli stradali.
passiamo invece alla raccolta in se.
ora, io mi figuro questa scena.

sono le 8 di una sera di fine agosto. ti sei fatto 10mila km in sella alla tua moto sulla route 66. hai conosciuto gente, visto posti, fatto esperienze. ti sei divertito come un pazzo. ha viaggiato in quello che tutti considerano come un Paese ma che in realta' e' un continente. ti sei reso conto di come possa cambiare la cultura, la cucina, l'aria, il clima e il paesaggio, attraversando questo crogiuolo di culture che sono gli stati uniti d'america. insomma hai fatto un viaggio indimenticabile, tutto in sella alla tua moto. e adesso stai tornando verso casa. mancano pochi km alla meta. aereo per te e nave per la tua bimba. e poi dalla prossima settimana, di nuovo giacca, cravatta e ufficio. gia' ti viene il groppo alla gola a pensare a quello che ti stai lasciando alle spalle. e no, cazzo, non puo' finire cosi'. ti aggrappi a qualunque speranza di far continuare il viaggio. forse finisco la benzina prima di arrivare e perdo il volo (cazzo, ho appena fatto il pieno), magari una foratura, un guasto, qualcosa.
e poi lo vedi, che emerge in lontananza da dietro un dosso. bianco e immobile. fermo nell'aria surriscaldata, con la sua forma a scudo che ricorda un po' lo stemma della tua moto. il cartello della route 66. bianco. invitante. non c'e' in giro un cane. allora ti fermi e con un ultimo gesto da ribelle lo stacchi dal palo e lo infili nella borsa della moto prima che arrivi qualcuno.
pensi gia' alla figura che fara' nel tuo garage. e gia' ti commuovi al pensiero di tutti i ricordi che ti assaliranno ogni volta che lo rivedrai.

adesso VI PREGO spiegatemi come fa uno ad avere un'esperienza simile andando a comprare il cartello in edicola.
spiegatemi perche' si debba andare in cerca di emozioni finte? se uno deve coprire le macchie di umidita' in garage non ha piu' senso un bel poster del suo gruppo preferito? almeno magari ti ricordi dell'ultimo concerto a cui sei stato.
quando siamo diventati cosi' finti?
sara' l'eta.... ma sto diventando davvero un gran rompipalle....